La digitalizzazione è un fenomeno destinato a crescere sempre di più e ad essere applicato a molteplici ambiti e servizi. All’interno di questa prospettiva del 4.0 si gioca la direttiva che ha tracciato la Commissione Ue proponendo l’uso di strumenti e processi digitali per la costituzione di società di capitali.

La Notarchain si propone come soluzione ottimale per tutti quegli ambiti in cui è necessaria una maggiore certificazione e sicurezza, come disegni, opere d’arte, beni mobili in genere. La collaborazione con la SIAE permetterà inoltre il deposito e archiviazione dei codici sorgente. “Sarà possibile, dunque, depositare presso un qualsiasi notaio italiano il codice sorgente di un nuovo programma ottenendo in tempo reale l’inserimento di tale file in un registro condiviso con Siae che ne permette l’immediata attribuzione di una marca una marca temporale e quindi la certezza che nessuno possa in futuro contestarne la paternità.”

Si è giunti quasi al termine del percorso formativo che ha visto protagonisti i principali Consigli Notarili del Sud Italia (Foggia, Avellino, Trani, Matera) e Bit Sistemi in tema di Gdpr e Antiriciclaggio. Mancano all’appello gli appuntamenti del 30 giugno a Potenza e del 5 luglio a Lecce presso le rispettive Sale Consiliari. Gli eventi formativi sono stati l’occasione per approfondire delle tematiche tanto importanti quanto delicate, come Gdpr e Antiriciclaggio, analizzandole da diversi punti di vista.

Qual è l’importanza della digitalizzazione all’interno di uno Studio Notarile? Le è possibile raccontarci in breve del Suo primo Atto Informatico?

Confesso di continuare ad apprezzare la carta, arriverei a dire che carta canta, ma non lo farò. Non ho ancora deciso se sono un obiettore di coscienza rispetto alla digitalizzazione, ma mi costa che ce ne siano tanti. C’è infatti chi si ritiene obiettore rispetto ad un documento che non possa essere appreso direttamente attraverso i cinque sensi, quindi su supporto digitale magari allocato su una nuvola. Se proprio vogliamo cogliere l’aspetto religioso dell’atto notarile nella sua sacralità potremmo dire che l’Atto Notarile Informatico e la sua conservazione in cloud non è altro che l’Atto Notarile assurto in cielo che perpetua la sua essenza di massimo della divinità. Ero partito scherzando, ma mi sto convincendo che per chi non ha ben inteso come funziona l’Atto Informatico Digitale c’è spazio per coltivare il mistero della fede, credeteci che sarete creduti con evidenti vantaggi sulla credibilità tout court.

Un percorso diretto rivolto all’automazione e alla digitalizzazione. È quello portato avanti dal Notariato e da tutto il mondo che lo circonda.
A riprova di questo l’emendamento 46.0.12 testo 3 che reca modifiche alla legge notarile
Non appena saranno definite le regole tecniche, il notaio potrà, infatti, trasmettere in via telematica all’Ufficio centrale degli Archivi Notarili, in formato digitale, la copia mensile dei repertori, la copia trimestrale del registro somme e valori e le relative certificazioni negative. I dati estratti dalle copie dei repertori e conservati nell’archivio centrale informatico sostituiranno l’indice della parti intervenute negli atti.

Bit News, realizzato da FiveUp Creative Digital Agency, è stato inviato questa mattina a tutti i nostri clienti, che avranno modo di leggere gli approfondimenti sulle tematiche più importanti di questo periodo per gli Studi Notarili. In primis il fulcro del Congresso, il Notaio Digitale e la digitalizzazione…

Si tratta di una soluzione, semplice e utile al tempo stesso, che consente a Studi e Distretti notarili di avere uno spazio sul web riconoscibile, raggiungibile e perfettamente in linea con la propria attività professionale. Ce ne parla Anna Libraro, account manager e responsabile del progetto in Bit Sistemi. “NotaioMyWeb nasce con il chiaro intento di perseguire la strada dell’informatizzazione dello Studio Notarile.”…